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UN'EREDITà PREZIOSA PER I MIEI FIGLI



Nella mia vita da mamma ho veramente poche certezze, ma una di queste è che voglio lasciare una grande e preziosa eredità visiva ai miei figli. Parlo di un'eredità di famiglia, della nostra storia che stiamo costruendo insieme in un'epoca così incerta e di continuo cambiamento.

Ho già raccontato quanto bello e rilassante fosse per me scavare negli armadietti di nonni e genitori per scovare le foto del passato.

Perciò per i miei figli e per chi verrà dopo vorrei lasciare un po' della nostra storia, ma non in formato digitale, vorrei che imparassero ad amare la fotografia stampata toccandola con mano, osservandola da vicino, sentendo il profumo della stampa e della carta che muta negli anni.

Per questi motivi abbiamo deciso di farci fare un servizio fotografico di famiglia che raccontasse le nostre abitudini, le nostre particolarità, le nostre imperfezioni.


Tra Covid, chiusure, alte stagioni, il 2021 non è stato un anno facile ma dopo vari mesi e peripezie a settembre Lavinia è venuta a fotografarci in un giorno qualsiasi di fine estate.


Ammetto che ero un po’ tesa, prima del suo arrivo ci siamo impegnati nel pulire e riordinare casa (un po’ per la tensione, un po’ per civile ospitalità..), ma inutile stare qui a dirvi che 10 minuti dopo il riordino sembrava già di stare a Beirut.


Lavinia è arrivata nel pomeriggio del sabato, l’ho accompagnata in uno dei suoi luoghi preferiti: una libreria. Da lì ha iniziato da subito a fotografare me e i bambini, vedeva situazioni e luci interessanti che avrebbero potuto lasciarci qualcosa.

Tornate a casa ha salutato Enrico (si erano visti una sola volta prima di quel giorno) e la serata ha iniziato a svolgersi normalmente, come se lei non ci fosse.

Cena, bagnetto, giochi, nanna.

Tutto si è svolto come sempre, con la differenza che lei era lì con noi. In questa casetta di 75mq giravamo in 5 persone e un cane da 30 kg.




Vedevo e percepivo lei che fotografava intorno a me, ci pensavo, è ovvio, la sentivo chiaramente, ma ha sempre rispettato i nostri spazi e ciò che accadeva.


Io dopotutto sono fotografa come lei, quindi mentre succedevano cose pensavo “chissà cosa sta vedendo/fotografando” oppure “ti prego, ti prego, ti prego, fai questa foto!” Oppure ancora “mhm, mi posso muovere?” ma queste parole sono rimaste solo nella mia mente, consapevole che fossero le mie manie di controllo e che molto probabilmente l'avrei fatta innervosire. Ogni fotografo ha la propria visione ed è giusto che si esprima e racconti la storia a suo modo (altrimenti me le sarei fatta da sola ‘ste benedette foto!).



La domenica ci siamo alzati, abbiamo fatto colazione e abbiamo deciso di andare a fare una passeggiata in Nevegal (si noi siamo la famiglia dell’ultimo minuto) con pranzo in malga. É stato carino, e devo dire anche un po' strano essere fotografati pubblicamente, ma alla fine chissenefrega! Siamo noi che abbiamo delle foto pazzesche di quei momenti!!



Più passava il tempo, più Lavi era parte della nostra famiglia.


A fine giornata come mi sentivo? Esausta (come ogni sera d’altronde) ma felice, esaltata e già curiosa del pezzettino di storia che avevamo scritto oggi, dove finalmente ci sarei stata anch’io!!

La paura del suo giudizio non ci ha sfiorati, forse perchè facendo il suo stesso lavoro so che questo genere fotografico non giudica, si limita a raccontare.


E ora, a tre mesi di distanza, ci è stato consegnato il lavoro e ci siamo commossi. Siamo noi così nel nostro caos, nella nostra frenesia, nel nostro volerci bene, nel nostro tentativo di crescere una famiglia non perfetta ma equilibrata.


Ora attendiamo la programmazione del nostro prossimo servizio perchè tra un po’ di tempo sicuramente lo rifaremo! Le abitudini e i rituali quotidiani cambiano in fretta. Nel frattempo per chi volesse vedere qualcosa di più del nostro servizio vi lascio un breve video: Slideshow by Lavinia Nitu


Se volete sapere di più su questo genere di servizi fotografici, scrivetemi a info@elisacesca.com!